Inail: scheda nazionale infortuni covid

Sono 49.986 le denunce di contagi sul lavoro di covid-19 ricevute dall’Inail nei primi sei mesi dell’anno. Secondo l’ultimo report elaborato dalla consulenza statistico attuariale dell’istituto, aggiornato ai dati rilevati il 30 giugno 2020, i contagi sul lavoro sono cresciuti di meno di 1.000 unità rispetto alla precedente rilevazione (15 giugno), confermando il rallentamento della diffusione dell’epidemia mostrato anche dall’andamento dei tamponi positivi e dei ricoveri ospedalieri.
Nella nota pubblicata sul sito istituzionale si legge: “Dall’analisi territoriale emerge che più di otto denunce su 10 sono concentrate nell’Italia settentrionale: il 56,2% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est […]. La Lombardia è la regione più colpita, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,1%) e il 44,8% dei decessi”. I casi mortali sono 252 (per l’82,5% uomini).
“Il 72,1% del complesso delle infezioni denunciate e il 26,1% dei casi mortali – dettaglia l’Istituto nella nota diffusa – si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl) porta all’81,2% la quota dei contagi e al 36,6% quella dei decessi avvenuti in ambito sanitario”. Con il 40,6% dei contagi denunciati, oltre l’83% dei quali relativi a infermieri, la categoria professionale dei tecnici della salute si conferma la più colpita dal virus, seguita dagli operatori socio-sanitari (21,3%), dai medici (10,5%).
Per approfondire scarica la scheda tecnica elaborata dall’Inail al 30 giugno 2020, pubblicato il 20 luglio 2020.